La Confessione

L'uomo si svegliò e si guardò attorno. Si trovava in camera, seduto su una sedia, con le mani legate dietro la schiena. La donna di fronte a lui aveva un sorriso perfetto. Era bellissima.
L'uomo scosse la testa. - Perché tutto questo?
- Devi solo confessare: essere sincero.
L'uomo guardò la donna con odio. - Tu sei pazza!
Lei si fece più vicina. Gli occhi luccicanti. Calò la cerniera della tuta dell'uomo. Gli scoprì il torace e lo accarezzò sui pettorali. Sfiorò i suoi capezzoli con le punte della dita. - Fai il bravo e confessa. - La voce roca, sensuale...
Sul vassoio sopra il tavolo, di fianco alla sedia dove l'uomo era legato, c'era una siringa già pronta. La donna la prese e la usò sulla spalla di lui. L'uomo non poté fare a meno che contrarsi, tirando le cinghie che lo imprigionavano. - Cosa mi hai fatto? - ringhiò. - Tu sei pazza!
- Non ti preoccupare. Serve per essere sicuri della tua sincerità...
L'uomo sentì subentrare la paura. Concentrati! pensò. Se quello che gli era stato iniettato era siero della verità, l'unico modo per resistere era pensare ad altro. Lo aveva visto fare dagli agenti segreti dei film. S'immaginò una parete bianca e cercò di perdersi in essa.
- Confessa. - La voce di lei, suadente come una carezza, lo ammaliava.
La donna si chinò per leccargli il pene. Poi si sollevò la gonna fino ai fianchi: sotto non indossava gli slip e la sua figa era carnosa ed esposta. Montò sul prigioniero, si puntò il membro all'imbocco della vagina e si fece penetrare. Lo guardò con gli occhi pieni di luce e le labbra piegate in una smorfia di piacere.
- Fai il bravo confessa.
Si sollevò la maglia e liberò i seni. Gli sfregò i capezzoli sulle labbra. L'uomo ansimava e leccava. L'odore del sesso risaliva e lo confondeva.
La donna prese a muoversi. Lentamente. - Forza, tesoro, dimmi tutto. - La voce insinuante come un serpente.
Opporsi, lottare,non dire nulla, pensare alla parete bianca. Lo sperma risaliva e fermentava.
Sempre più forte. Si sentiva bruciare. Il siero della verità scorreva nel suo sangue e lo invadeva. Il cuore sembrava al punto di scoppiare. L'uomo cominciò a godere. Sentì lo sperma che schizzava dentro la vagina di lei. C'erano grida nell'aria. Gemiti. La donna roteava il bacino con un ritmo frenetico.
L'uomo fece un ultimo tentativo di opporsi. Ma non era più possibile riuscirci. La parete di resistenza si sgretolò. Le sue labbra si spostarono per fare uscire la verità, finalmente: - Ti amo!

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