• Pubblicata il:
  • Autore: Giusco
  • Categoria: Racconti gay
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La mia dubbia bisessualità 2

Sono Enrico,ho raccontato la prima parte parlando del le mie prime esperienze sessuali fino ai 18 anni per poter collegare quello che mi sta succedendo da circa un anno .Come già detto, ora ho 58 anni ,sono sposato e il mio mestiere è quello di rappresentante di articoli per l’infortunistica.Il mio lavoro come potete immaginare è un continuo girare .Seguire i clienti già acquisiti e trovarne nuovi.Circa un anno fa ,mentre ero alla ricerca di nuovi clienti,verso la fine della giornata arrivai a visitare una piccola officina di costruzioni metalliche( fabbro),mi presentai al titolare che stava chiudendo le porte perché la giornata per lui era finita,mi invitò comunque ad entrare per darmi la possibilità di presentargli il catalogo dei prodotti dell’azienda che rappresentavo.Chiuse la porta e mi fece cenno di seguirlo nell’ufficio che si trovava nella parte posteriore dell’officina e mentre sfogliava il catalogo mi chiese se gradivo un caffè,io accettai volentieri,lui abbandonò il catalogo e andò alla macchinetta del caffè,situata lì ,a un metro da noi,fece uscire dalla macchinetta due caffè che subito dopo mise sul tavolo .Seduti a bere il caffè,il catalogo rimase sul tavolo e sembrava che a lui non interessasse più,perché di punto in bianco, molto cordialmente cominciò a farmi domande sul mio lavoro e se ero soddisfatto.Vista la sua cordialità,risposi volentieri alle sue curiosità,poi il suo “interrogatorio” continuò sulla mia vita privata, se avevo famiglia , figli….Avevo l’impressione che cominciasse ad essere invadente,ma continuai a rispondergli,ad un certo punto, per non essere da meno, iniziai io a chiedere qualcosa anch’io sul suo lavoro e sulla sua vita privata.Mi raccontò che lui ( il suo nome è Roberto),aveva 55 anni e l’officina l’aveva ereditata dal padre 25 anni prima,il suo lavoro gli dava soddisfazione e avendo avuto da giovane una delusione d’amore,non si era mai sposato.Mi confessò che quella delusione gli sconvolse la vita sessuale e che da un po’ di tempo,arrabbiato con il sesso femminile, la sua attenzione era passata su quelli del suo stesso sesso,mi confessò anche che mi aveva fatto entrare perché mi trovava interessante e sperava che magari anche io potessi avere la sua stessa tendenza.Quella confessione mi fece ritornare in mente la mia gioventù,quando iniziai le mie prime esperienze sessuali con Vito,l’amico che iniziò a insegnarmi le seghe e che mi portò ai piaceri omosessuali ( una volta si chiamavano froci,ma io non mi ci sentivo) scopandomi nel culo molte volte.Quel ricordo risvegliò in me tutto quello che avevo lasciato da tanti anni,così presi coraggio ,gli raccontai le mie vecchie esperienze di gioventù e nello stesso tempo chiesi a lui se era attivo o passivo.Quando mi disse che a lui piaceva essere solo attivo,dentro di me si apri uno spiraglio di speranza,pensai che l’uomo davanti a me avrebbe potuto ridarmi quei piaceri che avevo assaporato da ragazzo,così le chiesi ,visto che poco prima aveva detto che mi trovava interessante,se avrebbe voluto fare qualcosa con me.Lui non se lo fece ripetere,mi disse che non sperava altro e che era molto tempo che non aveva rapporti sessuali di nessun generee quella proposta gli capitava proprio a “cecio”.A quel punto si sedette sulla poltroncina che era lì vicino al nostro tavolo e mi invitò a slacciargli i pantaloni.Io mi inginocchiai davanti a lui e cominciai a sbottonare,mentre facevo questo ,le mie mani sopra gli slip già sentivano che il suo attrezzo stava crescendo,lui si sfilò i pantaloni e io infilai una mano dentro gli slip,già con la mano capii che il suo cazzo nonostante fosse ancora morbido era di una grandezza cruori dl comune,così cominciai a carezzarlo,poi glielo lo tirai fuori e finalmente lo vidi.Eraun cazzo maestoso e ben fatto,la sua cappella era a fungo e un po’ violacea,la sua lunghezza era da primato,poi riflettendo a mente fredda mi pentii di essere arrivato fino a quel punto e avrei voluto che il tempo tornasse indietro,perché per me era troppo grosso e sicuramente non avrei potuto entrare nel mio culo.Lui si accorse della mia perplessità e mi chiese che stava succedendo, così gli spiegai il motivo.Di tutta rispostami disse che lui molto tempo fa inculò un suo vecchio amico e andò tutto bene,perciò non mi sarei dovuto preoccupare, ma se non volevo continuare ero libero di farlo.Probabilmente capendo che avrei rifiutato il rapporto e dover rimanere a bocca asciutta,subito dopo mi disse che potevamo continuare anche senza infilarmelo e che gli sarebbe bastato che gli facessi un pompino.Gli dissi che non lo avevo mai preso in bocca,ma per non lasciarlo così ,a cazzo dritto,ci avrei provato.Ero già in ginocchio davanti al suo cazzone,avvicinai la bocca sulla sua grande cappella e comincia un accenno di leccata,il sapore del suo cazzo ,leggermente salato non mi diede molto entusiasmo,ma mi feci coraggio e continuai,Roberto mi invitò ad aprire la bocca per cominciare a succhiarglielo,così feci,ma la mia bocca faceva fatica a riceverlo, poi con un altro sforzo ci riuscii,la mia mascella faceva fatica a restare aperta,ma volevo andare avanti,così cominciai a farmelo entrare in bocca,era impossibile farlo entrare tutto perché oltre che di grosso diametro era anche lungo.Roberto prese la mia testa tra le mani e la spinse facendo in modo che il suo cazzo entrasse più profondamente,mi stavo eccitando e mi venne il desiderio di volerlo dentro il culo ,così senza pensarci due volte,sfilai la mia bocca dal suo cazzone e glielo dissi.,Roberto a questo punto si alzò,mi disse che avrebbe fatto in modo di non farmi male,mi chiese di mettermi in piedi con le mani poggiate sul tavolino ,poi mi chiese di piegarmi in avanti facendo in modo che il mio buco fosse all’altezza del suo cazzo,si inchinò e mi leccò il culo,sentii la sua lingua spingere dentro il mio buco cercando di bagnarlo più profondamente,sputò più volte nel mio buco,poi con delicatezza ci affondò un dito e cominciò con delicati movimenti roteandolo ,facendo in modo che il mio buco si allargasse.Erano molti anni che non provavo una sensazione del genere e ora stavo riprovando,ero comunque preoccupato del seguito,ma ormai non sarei potuto più tornare indietro.Roberto raddoppiò le dita,non gli fu facile inserire anche il secondo,ma con calma e pazienza riuscì nel suo intento senza farmi troppo male.Io ero in attesa del momento fatidico,o ero in attesa del momento fatidicocioè quello di ospitare nel mio culo quel cazzone,sperando di riuscirci senza conseguenze.L’attesa fu breve,Roberto poco dopo sfilò le due dita che nel frattempo avevano aperto un po’ di più il mio buco,con la saliva ribagnò bene bene il mio culo e anche il cazzo,lo posizionò all’ingresso del mio buco e cominciò a spingere.Io come quella prima volta con Vito,avevo brividi di piacere,ma poi quando con molta fatica lui riuscì a far entrare la cappella dentro di me , riprovai il dolore lancinante che provai la prima volta,quando ancora ero ragazzino.Roberto intuendo il mio stato doloroso mi chiese di resistere e che da lì a poco mi sarebbe passato,mi rassicurò perché disse che quando inculò il suo vecchio amico fu così.Dopo un pò che rimase fermo,lo sentii sputare sul cazzo,cercando di aumentare la lubrificazione e ricominciò a spingere,il mio culo si stava adattando al diametro del suo cazzo e così lui riuscì ad entrare piano piano fino in fondo,il piacere a quel punto prevalse sul dolore e io stesso cominciai a muovermi ancheggiando con il mio didietro.Stavo provando un piacere indescrivibile, lui con il suo cazzone cominciò a muoversi con delicatezza su e giù,poi il suo cazzo uscì ,lo ribagnò con la saliva,bagnò nuovamente anche il mio buco ormai aperto e lo rispinse dentro di me cominciando a incularmi con più vigore.Ormai entrava e usciva senza alcun problema,io godevo come non mai,Roberto da dietro mi prese in mano il cazzo e mentre me lo menava velocemente, lanciò una specie di grugnito e scaricò tutto il suo sperma dentro di me,la sua mano non si era fermata e così subito dopo venni anch’io.Spostammo il tavolo e ci sdraiammo sopra il tappeto che prima era sotto di esso.Ci rilassammo ,eravamo stanchi ma pienamente soddisfatti,il culo mi bruciava un po’e lo sentivo aperto ,ma sapevo che poi mi sarebbe passato.Intanto sentii il suo sperma che fuoriusciva dal mio buco così gli chiesi di poter andare in bagno a pulirmi e a fare un bidè.Quando tornai dal bagno,lui si era rimesso i pantaloni,io ancora nudo sotto, ripresi la mia roba e mi rivestii.Prima di andare via ringraziai Roberto per quello che mi aveva fatto provare e gli chiesi se ogni tanto potevo tornare a trovarlo per ripetere la cosa.Lui contraccambiò i ringraziamenti ,perché dopotutto il piacere lo avevo dato anche a lui,che da tempo non scopava.Dopo quel giorno le mie abitudini sono cambiate,perciò anche se ho qualche rapporto sporadico con mia moglie,una volta o due al mese trovo il tempo di andare a trovare Roberto per riassaporare il suo cazzone nel culo.Continuo a non sentirmi omosessuale,ma forse mi sbaglio.

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