• Pubblicata il:
  • Autore: SPERANZAFESSA
  • Categoria: Racconti etero
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ORGASMO IN PIAZZA

Io ed il mio ragazzo ci eravamo lasciati da poco. Stavo in depressione e le amiche mi trascinavano al mare per distrarmi dalla malinconia. Così, ad inizio agosto, sulla spiaggia di Margellina, ho conosciuto Enzo. Era il tipico intellettuale che canta, suona la chitarra e rimane da solo, mentre gli amici agganciano le ragazze e si imboscano con loro. Abbiamo chiacchierato un po', mi incuriosiva il suo essere così lontano dal conformismo della vita e tanto vicino alla musica e all'arte. Non era bello, ma neanche brutto. Come si dice: "era un tipo". Ci siamo scambiati i numeri di telefono e, per quel giorno, la cosa è finita lì.
La settimana dopo, ha telefonato per invitarmi allo spettacolo "Mandolini sotto le stelle" in Piazza Plebiscito. Ho accettato volentieri e ci siamo incontrati molte ore prima per prendere i posti migliori, vicino alle colonne. Lui aveva uno zaino pieno di panini e di birre. Stava già un po' su di giri e, vestito in jeans e maglietta, sembrava veramente figo. Mi ha subito offerto un panino ed una birra doppio malto, sapevo che non avrei dovuto berla perchè non sopporto gli alcolici, però l'occasione era speciale e perciò... 'fanculo ai divieti.
Si stava facendo buio e noi, ormai circondati da una marea di fan, stavamo bevendo la terza birra e parlando quando, all'improvviso, proprio mentre l'orchestra entrava sul palco, Enzo mi ha abbracciato. Subito ho avvertito un formicolio in tutto il corpo, mi piaceva lui, mi piaceva l'odore della sua pelle, e sentivo il battito del suo cuore vicino all'orecchio. Con dolcezza, ha sollevato il mio mento e mi ha baciato. Ormai lo spettacolo non era più così importante, ed anche il fatto che qualcuno potesse vederci non era importante. Era come se fossimo soli... in mezzo a 10.000 persone!
Ci siamo allontanati ed abbiamo trovato un angolo non illuminato ed un po' appartato. Lui mi ha fatto sedere su un muretto e, accarezzandomi i capelli, mi baciava sulla bocca, sul collo e, slacciata la camicetta, mordeva delicatamente le zizze ed i capezzoli turgidi. Tutto era incredibilmente eccitante e sexy. Sentivo che la mia fessa era calda e le secrezioni colavano dalle mutande fin sulle cosce. La mia mente pensava: "Va bene pomiciare, ma non posso farmi scopare qui, in piazza...".
Purtroppo, o per fortuna, il desiderio sessuale prevale spesso sulla vergogna. Infatti Enzo mi ha sollevato la gonna e ha chiesto se poteva strappare le mutandine. Per evitare altri movimenti ancora più visibili, io gli ho sussurrato di sì. Eliminato l'ostacolo, lui si è abbassato i jeans ed i boxer, mi ha sollevato le gambe ed ha infilato il suo pesce duro nella fessa morbida e bagnata, cominciando a martellarmi con decisione. Ero aggrappata al suo collo e mi mordevo le labbra per non gridare di piacere. Ogni tanto, mi sfogavo sicronizzando i gemiti ed i sussulti con gli applausi e gli urli del pubblico. E la paura di essere scoperti, invece di spegnerla, aumentava a dismisura la mia eccitazione.
Mentre i mandolini suonavano e le stelle cadevano (era il 10 agosto), ho raggiunto un potente orgasmo soffocando le grida a denti stretti. Mentre lui continuava a scoparmi, guardavo il cielo e pensavo al rapporto col mio ex fidanzato. Però mi sentivo libera, femmina, e pure un po' zoccola.
Adesso stiamo insieme da 4 mesi, chissà... Se son rose, fioriranno.

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07/12/2016 15:25

alessia

non so se e' vera la storia della piazza, ma ricordati che ci son tanti uomini che dicono di imboscarsi con le donne ma poi in realta' combinano poco (non sono bravi a sedurre o sono amanti di scarsa qualita'). e son dei pagliacci! Mentre invece te ne hai trovato uno fuori dal coro e ti sei trovata bene e con situazioni eccitanti e piacevoli!!Auguri!

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