• Pubblicata il:
  • Autore: FEDERICO AMARCORD
  • Categoria: Racconti orge
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ORGIA IN AUTO (2)

ORGIA IN AUTO (2) Lei iniziò a sbocchinarlo con sapienza e, pian piano, gli infilò un dito in culo. Sergio ebbe un'erezione completa, lei staccò la bocca per qualche secondo continuando a masturbarlo con l'altra mano. - Ricordati di dirmi quando stai per venire... - Ok, ok, tranquilla... Monia riprese a leccare e succhiare la cappella di lui che era diventata rosso fuoco, forse anche perchè macchiata dal rossetto. Aumentò il ritmo del dito nel culo e continuò il bocchino finchè lui non la avvisò. - Sto venendo... Allora continuò a massaggiargli il cazzo con le labbra, da fuori. Le persone sono strane. Era bella, istruita, fidanzata, scopava con Sergio davanti a due sconosciuti, e faceva la schizzinosa per lo sperma. E' proprio vero che ognuno ha le sue debolezze. Gli schizzi di sborra arrivarono fino al finestrino e bagnarono anche i capelli di Monia. Lei si pulì con un fazzoletto di carta e si sdraiò sul sedile per riprendere fiato. - E l'orgia? Esclamò Renzo col cazzo duro in mano... - Hai ragione, adesso tocca a voi... e a lei. Era quasi buio, lei accese la luce di cortesia e si mise a cavalcioni su di me accarezzandomi i testicoli. Aveva i capezzoli turgidi e la vagina bagnata. Era visibilmente eccitata, Sergio era k.o. e Monia pretendeva da noi due un esercizio particolare. Lubricò il suo ano con l'umore vaginale e introdusse il mio salsicciotto dentro la fica, io iniziai a muovermi, ma lei mi bloccò ed ordinò a Renzo di spostarsi e di metterglielo in culo. Il secondo cazzo entrò senza problemi e, come un direttore d'orchestra, Monia guidò il ritmo della doppia penetrazione con autorità. Voleva godere, e godere molto. Tra le tette, scivolarono alcune gocce di sudore. Si sentiva riempita di cazzo, ansimava e sospirava come una cagna in calore, ma senza fretta, gustando attimo dopo attimo. Noi due spingevamo in buona sincronia, le sue gocce di sudore ormai scendevano giù giù, fino ai genitali. Anche sulla fronte e sotto il naso si intravedevano piccoli segni di sudorazione. Renzo disse: - Io sto per sborrare... - Non azzardarti! Replicò lei stringendogli le palle per non farlo venire. Dopo un po', per fortuna, Monia aprì la bocca come per gridare e cominciò a tremare. In breve arrivò il primo, squassante orgasmo segnalato da gemiti gutturali ed aumento del ritmo delle penetrazioni. Poi un secondo ed un altro ancora proprio quando io e Renzo, sfiniti, la inondavamo di sperma caldo. Estratti i cazzi, tutti e tre ci ritrovammo l'uno sull'altro come se fossimo un panino. Lei colava sborra dai due buchi e tutto arrivava addosso a me. Perciò, a malincuore, fui costretto ad interrompere il panino ed a chiedere a Sergio qualche fazzoletto di carta. Non ce n'erano più e, in cambio, mi diede il quadrato di stoffa gialla che serve a pulire i vetri. Renzo disse in dialetto emiliano: - Ac pòza da usèl!!! E ci mettemmo di nuovo tutti a ridere. FINE

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22/06/2016 11:35

aldo

Cazzata immensa !! Proprio una storia penosa e , secondo me, inventata!

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