• Pubblicata il:
  • Autore: FEDERICO AMARCORD
  • Categoria: Racconti lesbo
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TI VOGLIO BENE, MA MI PIACCIONO DI PIU' LE DONNE! (seconda parte)

TI VOGLIO BENE, MA MI PIACCIONO DI PIU' LE donne (seconda parte) Mi ha massaggiato il cazzo con energia, troppa energia. Poi si è chinata e mi ha fatto un bocchino deludente, troppo deludente. Sembrava una alle prime armi, mentre invece il suo aspetto la faceva apparire come una mangiatrice di uomini Comunque, esperta o non esperta, io mi sono fatto spompinare volentieri. Come facevo a dire di no? Quando ho cominciato ad eiaculare, in un attimo lei si è staccata ed ha continuato con la mano facendo attenzione a non sporcarsi. 2 minuti di silenzio, poi mi porge dei fazzolettini di carta e sussurra: - Certo che siete strani voi maschi... Sul momento non ci ho fatto caso. Volevo a tutti i costi ricambiare il favore, ho abbassato i sedili e l'ho baciata a lungo con dolcezza, sfilandole la gonna e le mutandine ed accarezzandole la vagina. Anche se sembrava eccitata, la pàssera era straordinariamente secca. Colpito nel mio orgoglio di maschio, ho deciso di proseguire subito con la mia specialità: la leccata progressiva con orgasmo pilotato. Ho aperto lo sportello, mi sono accovacciato e ho trascinato le sue gambe verso la mia faccia. Era una calda serata di giugno e la luna illuminava le sue cosce generose ed il grande triangolo di peli neri. Ho iniziato con lente e leggere leccate su tutta la vulva fino a schiudere le grandi e le piccole labbra solo con le pennellate di lingua. Poi mi sono dedicato al clitoride. Prima con estrema delicatezza, toccata e fuga, in seguito con più continuità, ma mantenendo la leggerezza della lingua e cambiando spesso il movimento. Alto-basso, destra-sinistra, circolare, orario ed antiorario, con brevissime pause di alleggerimento sul resto della figa. Dopo i primi gemiti, in poco tempo ha preso ad inarcare il bacino verso l'alto con una frequenza via via maggiore. I gemiti sono diventati urletti ed i sollevamenti si sono accompagnati ad un sincronizzato tremore delle gambe. Non voglio esagerare, ma il primo orgasmo pilotato è arrivato in fretta ed è stato forte, molto forte. Ho tentato di continuare, però lei mi ha allontanato dicendo: - No, fermati, se no mi fa male. Come sanno i maschietti un po' navigati, non sono tantissime le fortunate che riescono ad avere orgasmi multipli/ripetuti. Tutte le altre, come gli uomini dopo l'eiaculazione, provano fastidio o addirittura dolore se vengono stimolate oltre. E' il cosiddetto "periodo refrattario" ed è assolutamente inutile combatterlo. Bastano un po' di minuti di sosta (pochi per i giovani, molti per gli anziani) ed i genitali tornano operativi. L'ho ridistesa sul suo sedile, ho chiuso lo sportello dell'auto e le ho lisciato quello splendido culòne abbracciandola e coccolandola. Quando il suo respiro si è fatto meno affannoso, le ho domandato se era disposta a provare una relazione stabile. Lei ha preso tempo, mi ha sliguazzato e mi ha toccato finchè il cazzo non è tornato duro. Mi è salita sopra e se lo è piantato nella fica umida e dilatata offrendomi il suo seno coi capezzoli dritti come attaccapanni. Mi ha cavalcato per un tempo che non so definire. Era così bella, così femmina... sono tornati gli urletti ed il tremore alle gambe, aveva raggiunto un altro orgasmo. - Non sborrarmi dentro, non prendo la pillola, ha detto lei. Giusto in tempo, l'ho invitata ad alzarsi e mi sono schizzato una copiosa sborrata sulla pancia e sulla camicia. Sembrava rilassata, felice, allora sono tornato alla carica. Fiducioso, le ho chiesto: - Allora, ci mettiamo insieme? Lei mi ha accarezzato il viso, mi ha baciato ed ha risposto: - Perdonami, io ti voglio bene, ma mi piacciono di più le donne!

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21/06/2016 16:11

paolo

TAVANATA GALATTICA

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