• Pubblicata il:
  • Autore: MESSALINA66
  • Categoria: Racconti etero
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UNA MERAVIGLIOSA SCOPATA IN FABBRICA - seconda parte

Gli ho preso il cazzo in mano e lui mi ha spinto su un tavolo dello spogliatoio. Ha sollevato una delle mie gambe mettendola sopra la sua spalla e l'altra l'ha girata intorno alla vita. Ha puntato il pesce sulla fica rossa e dilatata e mi ha penetrato. Prima con delicatezza, ma poi così violentemente che il tavolo scuoteva fino quasi a ribaltarsi. Mi ha chiesto di accarezzargli le palle, contratte per il freddo e l'eccitazione, mentre lui mi montava forte, sempre più forte.
- Prendi la pillola?
- No, stai attento, mi raccomando...
Sono venuta una prima volta cercando di trattenere le grida, ma Peppe continuava, continuava senza fermarsi e mormorava parole soffocate. Non capivo esattamente cosa dicesse, comunque erano parole strane, frasi senza senso, che forse servivano a ritardare l'eiaculazione.
Le spinte sono diventate ancora più feroci e sono venuta un'altra volta urlando di piacere. Lui mi ha accarezzato i capelli, ha tirato fuori il cazzo e si è masturbato fino a inondarmi di sperma caldo sulla pancia e sulle tette.
Mentre la sua sborra scendeva lentamente sui miei fianchi e colava sul tavolo, tutti e due abbiamo ripreso fiato per almeno dieci minuti coprendoci con gli asciugatoi. Peppe si è disteso su di me e mi ha baciato, baciato, baciato... è stato meraviglioso!
Poco dopo, si è chinato e ha seppellito il suo viso tra i peli pubici e la mia fica. Ha leccato delicatamente il clitoride facendo attenzione a non toccare le parti della vagina ancora bollenti, ma era davvero troppo. Gli ho chiesto di smettere e
gli ho fatto un pompino coi fiocchi. Se lo meritava!
Il giorno appresso, all'uscita, mi ha fatto salire di nascosto sulla sua Punto bianca. Siamo andati in un paese vicino a bere un aperitivo, poi due, poi tre... e mi sono addormentata sul sedile. Quando mi sono svegliata, eravamo nel parcheggio di un motel. Mi vergognavo di me stessa e, con gli occhi della mente, rivedevo il flash del mio fidanzato e del nostro ultimo litigio. Io, promessa sposa di un carabiniere, andavo a scopare con un altro in uno squallido motel? Ero confusa, stordita, ma ormai ero lì, tra le braccia di Peppe, e quella situazione così ambigua mi eccitava assai.
Ci siamo registrati, siamo andati in camera e lui si è scaraventato sul letto, nudo dalla pancia in giù. Mentre spogliava anche me, io gli toglievo la camicia, ma alcuni bottoni non si slacciavano in fretta, così l'ho strappata. Lo specchio dell'armadio rifletteva la nostra immagine: eravamo nudi e coi capelli per aria. Ci siamo messi a ridere e abbiamo scopato tutta la notte.
Non è stata l'ultima volta, ma adesso sono stanca e vado a dormire. Fatemi sapere se vi interessa leggere il seguito. Buonanotte.

FINE

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08/12/2016 15:37

paolo

Ma sei una troia! Spero che il tuo fidanzato ti dia uno schiaffo potente e ti lasci presto!Son contrario alla violenza sulle donne ma te e quelle come te ve lo meritate tutto!

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