Vi farò sapere...

Oggi sono passati giusti due anni, da quando il mio ragazzo mi chiese la prima volta, se volevo fare l’amore a tre… mi disse vedrai ti piacerà… godrai il doppio… sarà fantastico.
All’inizio inorridii, come si permetteva solamente di propormi una cosa del genere. Poi con il tempo, ogni volta che scopavamo, per convincermi iniziò a raccontarmi fantasie sessuali, per farmi eccitare di più, dove c’erano sempre altri 2 uomini le fantasie che mi proponeva erano sempre più realistiche. Mi indicava nomi di persone che esistevano realmente. Persone con le quali aveva rapporti di amicizia ed a cui poteva chiedere di partecipare a sedute di sesso a tre…
Dopo vari tentativi di formare un’alcova a tre, ci riuscì il giorno del mio compleanno.
Mi portò in un albergo a Venezia per festeggiare… ero inebriata… l’ambiente, il progetto di quella vacanza, il sesso, l’alcool, erano tutti elementi che mi disinibivano moltissimo.
La sera, stesa sul letto, mi bendò in modo da non farmi vedere nulla. Si avvicinò con il suo pene e me lo mise in bocca. Io iniziai a fargli il solito pompino da favola. Non volevo che arrivasse subito, anzi volevo che scopasse ben bene la mia farfallina prima di arrivare.
D’un tratto, nel mentre bendata stesa a pancia in giù sul letto e con il suo cazzo duro in bocca, mi sono sentita accarezzare le gambe.
Mi sono girata e tolta la benda ho visto Clement, un mulatto francese amico del mio ragazzo. Ho capito che le fantasie prospettate da tempo erano diventata una realtà.
Non sapevo cosa fare, ero eccitata, nuda, tutta bagnata e sinceramente mi piaceva l’idea di essere scopata da 2 uomini contemporaneamente, tuttavia non volevo fare la figura della puttana.
Cosa avrebbe pensato il mio ragazzo? Mi avrebbe continuato a volere? Ed in questo modo come sarebbe evoluto il nostro rapporto?
Queste erano le domande che mi feci, ma non ci pensai poi tanto. Mi girai a pancia sotto e mi chinai a pecorina, offrendo la mia figa.
Era un invito, come a dire a Clement, se la vuoi prendila. Ed infatti, non si fece aspettare!
Mi accorsi che non voleva scoparmi la figa, ma il culo. Infatti iniziò a leccarmi l’orificio del culetto. In vero, non l’ho mai dato al mio ragazzo. Ma quella era una occasione particolare. Voleva la pena che dovendolo fare cornuto, era meglio farlo bene. Ero pronta a tutto.
Clement non si fece problemi, dopo avermi insalivato il buchetto del culo, mi spinse il suo cazzo enorme dentro e con il permesso del mio ragazzo, iniziò a chiavarmi di culo.
Dapprima fu doloroso, poi l’ano si dilatò ed iniziò a piacermi. Clement giocava di culo e di figa. Ad un certo punto, quando ero pronto per la sborrina, mi ha guardato, quasi per chiedermi dove la volevo ricevere.
Mi sono avvicinata con il viso, facendomi sborrare in bocca e sulla faccia.
Il mio ragazzo era molto soddisfatto.
Hai visto, mi chiese. Te lo dicevo che ti sarebbe piaciuto.
In effetti mi è piaciuto e mi è piaciuto anche ogni altra volta che l’ho fatto a tre o solo con Clement.
Questo perché, ho iniziato una storia parallela con Clement.
Ieri, dopo varie insistenza, sono riuscita a far sborrare Clement in bocca al mio ragazzo. È incredibile con quale voracità ha leccato ed ingoiato la sborra.
Mi sono accorta che ha ragione Clement, il mio ragazzo non è un cuckold, ma è proprio omossessuale. Clement è disposto a scoparselo e quindi ho deciso di convincerlo a prendersi il cazzo nel culetto.
Non appena se lo scopa, ho la conferma che è omosessuale e lo lascio…
Vi farò sapere…

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